Piramidi di Giza: scrigni, non tombe

Monica Benedetti

Scrigni di luce, non oscure tombe

Le Piramidi di Giza, è una consapevolezza, non erano affatto le tombe dei faraoni Khufu, Kafre e Menkaure – o Cheope, Chefren e Micerino che dir si voglia e chiunque abbia iniziato un percorso di conoscenza è affatto passato, casualmente o per volontà, attraverso i misteri dell’Egitto predinastico.

Le Piramidi di Giza
La piana di al-Jizah con il Trittico ben in mostra

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Luci e ombre nel pozzo di Osiride

Loris Bagnara

Introduzione al pozzo di Osiride

Nel maggio 1998, durante una conferenza organizzata dal giornalista americano Art Bell, Zahi Hawass annuncia una nuova esaltante scoperta a Giza, fornendo in successive occasioni (conferenze, interviste) sempre più dettagli sul cosiddetto pozzo di Osiride,  a cui ho fatto cenno in conclusione dell’articolo L’altra Europa (parte seconda).

Non si trattò di una scoperta. Il sito, in effetti, era noto almeno dagli anni 1934-‘35, quando fu quasi completamente esplorato dal grande archeologo egiziano Selim Hassan. Hawass, tuttavia, non ne fa menzione. Oltre a ciò, troviamo un riferimento inequivocabile al pozzo di Osiride in alcuni documenti risalenti agli anni 1950, documenti di cui si è parlato nei precedenti articoli dedicati al libro L’altra Europa scritto da Paolo Rumor, da Giorgio Galli e dal sottoscritto.

I documenti di Rumor descrivono un ambiente sotterraneo, nel sottosuolo di Giza, dalla conformazione molto simile a quella del livello più profondo del pozzo di Osiride; inoltre, a tale ambiente è riferita una particolare designazione che acquista significato solo alla luce di un dettaglio che non poteva essere noto quando quei documenti furono consegnati nelle mani di Giacomo Rumor (vedi articolo L’altra Europa – Quale unificazione?). Insomma, ce n’è abbastanza per dubitare che le cose siano andate proprio esattamente come ci è stato ufficialmente rivelato.

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L’ALTRA EUROPA (parte seconda)

Loris Bagnara

L’Altra Europa – Retaggio di una civiltà Perduta

Riprendiamo l’esposizione della materia di carattere mitico-leggendaria contenuta nel libro L’altra Europa (Panda Edizioni, 2017).

La Struttura avrebbe incaricato numerosi e diversi specialisti allo scopo di studiare il rotoli di Nusaybin e le tavolette di Giza: Alexander Thom, come si è detto nella prima parte dell’articolo, sarebbe stato uno dei “consulenti” interpellati per la traduzione e l’interpretazione dei testi; altri sarebbero stati incaricati di comprendere e descrivere in termini scientifici i fenomeni geofisici a cui tali testi, aldilà del linguaggio figurato, si riferivano come a fatti reali. Leggi tutto “L’ALTRA EUROPA (parte seconda)”

L’ALTRA EUROPA – Quale unificazione?

Loris Bagnara

L’altra Europa e il retaggio di una civiltà perduta (parte prima)

L'altra Europa
“L’altra Europa”, cover del libro di P. Rumor, L. Bagnara, e G. Galli

In questo scorcio finale del 2017 è uscita la nuova edizione riveduta e ampliata, a sette anni dalla prima, de L’altra Europa, un’opera di cui sono coautore con Paolo Rumor e Giorgio Galli.

L’opera è molto ricca di temi e di spunti di ricerca. Volendo semplificare, i contenuti del libro riguardano due materie apparentemente diverse: una di natura politico-economica; l’altra storico-archeologica, con la singolare intrusione di racconti dal carattere mitico-leggendario. La prima materia l’ho esposta in alcuni articoli pubblicati sul sito di GRAAL Edizioni; qui illustrerò la seconda. Leggi tutto “L’ALTRA EUROPA – Quale unificazione?”

137: il numero dell’Intelligenza Divina

Monica Benedetti

L’intelligenza divina tra le egizie sabbie ha celato il suo segreto: il numero 137

La mia passione per la ricerca delle origini della nostra specie mi ha condotta, molti anni fa, ad interessarmi, al pari di molti altri ricercatori indipendenti ed accademici, ai misteri ancora sepolti da sabbie e pietre dell’Egitto predinastico. Il fascino delle tre Sorelle di Giza mi ha travolta e impegnata anni con domande che non trovavano risposte per me esaurienti, fino a che, di concerto con un altro ricercatore, sono emersi tasselli importanti che ho potuto aggiungere al mio puzzle di conoscenza. Il più intrigante, poiché da solo è un’opera omnia, è l’aver scoperto, tramite proporzioni matematiche sui lati della seconda piramide, un numero primo conosciuto negli ambienti scientifici come “Numero di Dio”: il 137, la “costante di struttura fine”.

L’articolo che desidero condividere qui, in Eterodossia, è tratto dal mio ultimo lavoro di ricerca, da appassionata, riguardante i segreti dell’Egitto predinastico in cui “racconto” il Numero di Dio. Leggi tutto “137: il numero dell’Intelligenza Divina”

Il “Principio Divino del Movimento Eterno”

Monica Benedetti

Il Principio Divino del Movimento Eterno: Un’analisi Eterodossa sul nome della Piana di Giza.

Da ricercatrice appassionata di storia delle civiltà prediluviane, mi sono sempre posta innumerevoli domande riguardanti le epoche più lontane da noi, nel tempo e sui luoghi nel pianeta in cui la presenza di un passato fervido e importante è testimoniata da monumentali architetture ancora poco o nulla spiegate. Leggi tutto “Il “Principio Divino del Movimento Eterno””