La vera magia di Ostara

Qual è la vera Magia dell’equinozio che nell’Antica Tradizione pagana veniva chiamato Ostara?

Ostara la magia del ciclo naturale
Il Ciclo della Rinascita

Ostara: dal nigredo all’albedo

Dopo il lungo inverno, quando il buio ha asservito al suo scopo e condotto Madre Natura al riposo, ecco che la ruota torna a segnare il ritorno di un’altra primavera. E’ sempre un momento magico poiché ogni anno ci ricorda che nulla muore per sempre e tutto torna alla vita.

E’, a mio avviso, il momento ermetico del “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”; l’alchemica albedo dopo la nigredo del solstizio dicembrino e, nel silenzio della nuova alba, un piccolo seme inizia a costruire la sua via verso il sole.

Non esiste creatura su questo pianeta che non percepisca questo momento, all’esterno e all’interno di sé; che non ne subisca la stessa trasformazione. Il regno vegetale germoglia, l’animale si prepara a seminare nuova vita e l’uomo sente la forza necessaria per nuove imprese.

L’elemento comune è la Luce

E la magia che viene ricordata sotto ogni forma, simbolo, rituale o tradizione è l’alchimia della fotosintesi colorofilliana. In primavera questo processo in grado di donare la vita ad ogni essere organico, noi compresi, si rimette in moto e l’esplosione di verde e di colori che nutrono il nostro spirito è il prodotto del laboratorio più sofisticato esistente.

Come giustamente sostiene Marcello Pamio nel suo libro: “Le Leggi della Natura e il ruolo della Luce nell’alchimia della Vita”,

Al mondo non esiste nessun laboratorio, per quanto sofisticato possa essere, in grado di fare, quello che un filo d’erba o una semplice foglia fanno da sempre.

Non possediamo più l’abitudine all’osservazione e tutto ci appare così ovvio da non fermarci un attimo a chiederci “cos’è”.

Che cosa accade in ogni stagione della rinascita?

Accade che “Mediante la fotosintesi, le piante, le alghe e alcuni batteri, prendono l’energia solare che arriva dalla nostra stella e producono molecole organiche come lo zucchero.

Le piante assorbono con le radici l’acqua e i sali minerali contenuti nel terreno, mentre le foglie assorbono l’anidride carbonica ripulendo così l’aria da questo gas.

Acqua e anidride carbonica da soli non servirebbero a nulla, e certamente non sarebbero in grado di produrre zucchero, senza il Mistero della Vita: il calore e la Luce, che fondendosi con la verde clorofilla, producono lo zucchero, base della vita vegetale, animale e umana. “ (Le Leggi della Natura e il ruolo della Luce nell’alchimia della Vita” – Marcello Pamio)

Ostara e il Tempo, la festa pagana del Ciclo Naturale

Ecco come la festa della rinascita diviene tradizione coriacea, riconosciuta in ogni cultura e in ogni tempo; riconosciuta, prima che altrove, nell’Antica Tradizione pagana (da pagus= villaggio) in cui il contatto con i cicli naturali era l’abbraccio giornaliero dell’esistenza. 

Quel miracolo che andava sottolineato e propiziato per assicurarsi la fecondità della stagione solare e il raccolto prima del ritorno all’oscurità. Divenissimo attenti osservatori, avremmo ogni giorno un occasione per iniziare una primavera all’alba e, soddisfatti, raccogliere nell’autunno del tramonto, i frutti della giornata.

I ritmi scanditi nell’Antica Tradizione, a ricordo dell’incipit della vita stessa, erano in armonia col tempo di Madre Natura, l’unico tempo che appartiene ad ogni creatura su questo pianeta

La Forza Eterna di Madre Natura

Immagino il vociare per le strette vie di pietra, costeggiate dai residui dell’oscuro inverno trascorso, riprendere di concerto con il giubilo degli alati fratelli e gli usci spalancati alla luce come nidi da ripristinare per accogliere la vita che nasce ancora e ancora nel ventre smeraldo di colei che, silenziosa Madre, ci nutre e dona la visione della sua Forza Eterna e instancabile.

Immagino il tempo in cui i tre Regni saggiavano la pace dell’equilibrio e in cui Amore aveva ancora il suo significato originario di A_MU_RU: ingresso del sacro seme.

Monica Benedetti

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