Il Time Management

Time Management, la gestione del Tempo: un’arma strategica di distrazione di massa

(I Quaderni di Marketing Eterodosso)

E’ possibile il Time Management? Proseguo con una ulteriore domanda: che cos’è il Tempo? Nella definizione fisica classica, si tratta della:

  • misura di un intervallo tra due punti nello spazio in relazione con la velocità.

La distanza tra due punti A e B è direttamente proporzionale alla velocità tramite cui viene coperta: la misura di questo fenomeno è definita ‘Tempo’. Pertanto, in base alla velocità con cui percorro lo spazio contenuto tra A e B, impiego ‘+ o – Tempo’.

Tutto corretto.

Peccato che questa definizione, però, abbia regalato all’umanità la sensazione, o peggio l’abbia persuasa, che il Tempo sia controllabile.

Nulla di tutto ciò.

Il Tempo relativistico e quantistico

A partire da Einstein, il Tempo non è più una misura bensì un ‘luogo’. Relatività e quantistica hanno ben presente questo concetto. La sfida è renderlo ‘masticabile’ ai più.

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Il Tempo, riflesso del Sè profondo

Se quindi iniziassimo a suddividere il Tempo in porzioni susseguenti l’una alle altre, non una linea continua, la sua essenza potrebbe essere molto più comprensibile.

Tra 1 secondo e il successivo (1”-2”) vi sono infiniti numeri: ognuno di questi rappresenta un quantum, cioè una porzione infinitesimale di spazio (si badi bene: spazio, non Tempo) racchiusa tra due punti.

Ma non era la definizione di spazio questa?

Il Cronòtopo: definizione di luogo temporale

Einstein aveva perfettamente ragione. Proviamo a coniare un neologismo:

  • Cronòtopo

Il neologismo è composto da due sostantivi, direttamente dal greco: Κρόνος (Chrònos, Tempo) e τόπος (tòpos, Luogo).

Il Cronòtopo è quindi un luogo Temporale, uno spazio cronologico che ha le caratteristiche del luogo e non della misura.

Posso infatti dedurre che, ad esempio, la mia esistenza (a partire dalla nascita fino alla mia morte) non è un susseguirsi di eventi, esperienze o quant’altro meramente definito, bensì è un luogo spazio-Temporale, a me appartenente, definito Cronòtopo.

La cattiva notizia è che il quantum esistenziale tra un prima che fossi e un dopo che fui, è perfettamente inserito in un luogo più ampio, gerarchicamente superiore, chiamato Tempo.

Non solo.

Io occupo un quantum preceduto da altri e seguito da altri ancora, addirittura contemporanei o incidenti.

Tutto ciò è davvero difficile definirlo ‘misura’: somiglia assai di più ad una locazione.

Il Tempo come successione di quanti

L’inganno sta nel considerare il Tempo come una continua linea in evoluzione, pertanto il conseguimento di un obiettivo, per fare un esempio, in termini cronotopici a quantità inferiore rispetto al previsto, determina l’illusione del Time Management, del poter ingabbiare il Tempo quando – al contrario – al massimo si può parlare di ability management, dunque di velocità, capacità di  manipolazione di spazi temporali. Ma la definizione è sempre quella del luogo in cui si opera, non del Tempo che gestisco.

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Il Tempo che vola

Potrebbe sembrare una questione di lana caprina, invece è esistenzialmente fondamentale raggiungere questo tipo di consapevolezza. Il precorrere i Tempi non riguarda la capacità, inesistente, di gestire la cronologia di un evento, bensì quella di proiettarsi verso un Cronòtopo soggettivamente anacronistico ma che, ancora una volta, è determinato da caratteristiche spaziali e non di misura. È come se si approdasse su un’isola: è sganciata dal continente, ma ne è parte integrante.

Due esempi lampanti per chiarire l’illusione del Time Management, li troviamo in musica e in astronomia.

Misure in musica, collasso gravitazionale in astronomia

Nel primo caso la suddivisione di un valore Temporale – ad esempio un Do espresso in 4/4 – può essere suddiviso in 2/4, ¼, 1/8, /1/16, 1/32, 1/64. Oltre questa misura, chiamata semibiscroma, possiamo ottenere suddivisioni ulteriori ma caratterizzate da ineseguibilità sonora o tecnica: si entra nel campo della mera speculazione matematica con processo ad libitum, senza però un riscontro con la realtà.

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I valori delle note musicali

A noi interessa il fatto che tra ¼ e 1/8, per esempio, è possibile stabilire l’esistenza di misure intermedie come la metà del ¼ o l’1/8 del ¼ e via all’infinito. Detto ciò,  ci si rende conto che non ci troviamo più nel campo della misura, bensì nell’ambito di infiniti quanti capaci di determinare un luogo matematico dove il Tempo è la struttura stessa di quella misura, non una misura di tale struttura.

In astronomia un parallelo può essere fatto riflettendo sul comportamento della materia nelle stelle di neutroni, oggetti in cui si verifica una contrazione all’infinito delle strutture atomiche che compongono la stella stessa. Uno dei paradossi, infatti, è il peso inerente un cucchiaino da caffè di quella materia, quindi con massa molto piccola eppure più pesante di un intero continente.

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Rappresentazione di una stella di neutroni

Nella realtà, lo spazio e il Tempo intercorrente tra elettroni, neutroni e protoni di un singolo atomo, sono divenuti una cosa sola, a contrazione infinita, in termini tecnici collasso gravitazionale, fenomeno di una drammaticità seconda solo ad un buco nero.

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La rappresentazione di un buco nero

Ma è un luogo, non un Tempo, addirittura un oggetto.

Il Cronòtopo, lì, è pari a ‘-∞’.

Il Time Management nel marketing contemporaneo

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Come ‘gestire’ il Tempo?

Nel marketing contemporaneo (P. Kotler),  non si anticipa la concorrenza in termini Temporali, bensì di valore aggiunto ovvero proponendo servizi più appetibili da parte della Domanda. In questo caso si approda alle modalità d’offerta, niente affatto legate al Tempo ma al luogo o Cronòtopo che avrebbe dovuto verificarsi come evento specifico dopo una certa evoluzione di business e produzione. In realtà ci si sposta di luogo in luogo, non si fluisce nel Tempo attraverso un set di controllo, semplicemente perché non esiste.

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Il Time Management ovvero ‘l’illusione di prendere il Tempo al laccio’

Nel 1974 i giapponesi avevano già a disposizione i televisori ultrapiatti; non li misero sul mercato perché il mercato stesso era ancora in via di sviluppo con oggetti a tubo catodico e il colore, in Italia, sarebbe giunto tra il 1977 e il 1978. Non controllavano il Tempo, semplicemente già disponevano del materiale che avrebbe occupato il giusto Cronòtopo. Quella è gestione.

E non del Tempo.

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