Il risveglio di Atlantide

Considerazioni semicausali sul mitico Continente di Atlantide

Il numero 27 di Tracce d’Eternità, dicembre 2015, mi onorò della prima di copertina che riportava il mio studio su Atlantide.

 Si conveniva di concerto quale dovesse essere l’articolo di grido sulla sella del numero rampante e, a dicembre 2015, toccò a me.
Avevo intitolato il mio lavoro ‘ L’isola che non c’è ’, chiaro claim ad una famosissima track di Edoardo Bennato, per esprimere esattamente ciò che, il Mito dell’isola perduta rappresentasse.
Non mancherò di pubblicare, prossimamente, l’intera riflessione.
Tracce d’Eternità, numero 27 dicembre 2015 Nuova Serie. Era della gestione ASPIS

l’impossibilità archeologica di atlantide

Era da un po’ di tempo che la ricerca di cocci a 5 km di profondità nel cuore dell’Atlantico, iniziava – mai così in linea il parallelo – a ‘fare acqua’ da tutte le parti.
Il trait-d’union con la TCO, inoltre, fu un vero e proprio colpo alla nuca, un’esecuzione in piena regola, essendo stato dimostrato, in toto, l’insostenibile leggerezza del duo Hancock-Bauval.
Ho scoperto, grazie ad una carissima amica e compagna di viaggio nella Recherche, di non essere solo, però, in tal considerazione e l’endorsement – seppur non voluto ma casuale – proveniva da un’Obbedienza massonica.
Ebbene si, la Tradizione. Tradizione ‘tradita’ (gioco di parole…)? Tutt’altro.
Il termine adatto è ‘incompresa’ o, peggio, ‘ignorata’, declinazione verbale del sostantivo ‘ignoranza’.
Nell’alveo delle dotte dissertazioni web o cartacee, ci si è dimenticati di dragare le sciocchezze, quelle che riempiono i letti dei fiumi cognitivi ed invece di favorirne il fluire, ne potenziano il tracimare distruttivo oltre margine, metafora fin troppo conosciuta qui in Italia.

L’endorsement massonico

Fu così che il titolo da Prima, ‘Il Canto delle Sirene’, ha trovato sostegno in un articolo eccezionale sulla rivista ‘Il Risveglio Iniziatico’, n. 9 settembre 2015, anno XXVII.
Purtroppo non posso postare l’articolo perché negato dall’Obbedienza di Misraim Memphis, ma è possibile andare a leggere direttamente sul sito scaricando il pdf (http://www.misraimmemphis.org/files/174.pdf ) o navigando sul sito stesso (http://www.misraimmemphis.org/ ).

Breve sinossi ragionata dell’articolo

Anzitutto, la collocazione de La Tradizione in un contesto scientifico, ossia di ricerca, non scientista ovvero affatto positivo.
In questo caso è un positivismo in senso negativo, non è la luce dello ‘scìo’ latino ovvero ‘io so’ ma una gretta gerarchia delle fonti, basata su ciò che è a conoscenza, quindi soggettivo, poiché oggettivamente potremmo ancora essere lontani da altre e più cospicue scoperte.
Dopodiché l’Atlantide passa ad essere un ricordo sfumato di qualcosa che ha fatto parte del passato ma non necessariamente in senso realistico, bensì in termini simbolici: è la memoria ancestrale di fatti accaduti nella storia e dimenticati dall’umanità.

la mia conferenza sull’atlantide

In una conferenza tenuta a Roma il 16 marzo 2016 visibile sul mio Brand Channel YouTube Archeomisterica (https://www.youtube.com/watch?v=3dNLLAUGw8k ),
chiosai che fra diecimila anni, considerando credibile la cesura mnemonica dell’equazione di Drake, l’Impero Romano sarà ‘l’Atlantide’ dei nostri pro-pro-pro nipoti, i quali riconosceranno come enigmatiche le eventuali rovine oppure i ricordi degli acquedotti con una pendenza dell’1% costante per chilometri.
L’Autore dell’articolo su ‘Risveglio Iniziatico’, pone l’accento forte su questa considerazione a pag. 11 della Rivista citata:
“ Forse, col nome di Atlantide, possiamo intendere uno “stato dell’umanità”, quello che precedette il diluvio. Non è quindi un luogo specifico con templi e palazzi ma l’indicazione simbolica e mitica di uno stato, di un livello evolutivo raggiunto, in un remoto passato, da una umanità dimenticata. “

Alla fine…

Non vi è altro da aggiungere se non un’espressione del Poeta nel Purgatorio a proposito della ‘Infinita Via’:
“ Matto è chi spera che nostra ragione/possa trascorrer la infinita via/che tiene una sustanza in tre persone” (Purg. III, 34 e segg.).
Atlandide non ‘esiste’, non è ‘defunta’: Atlantide ‘ è ‘.
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