Confutatio – Contro le tesi di Mauro Biglino

Nasce Confutatio, dispositivo principale nella guerra anti neo-evemerista

Come ben sapete, Archeomisterica non è solo uno pseudonimo attraverso cui faccio ricerca indipendente o recensisco testi a sfondo eterodosso. Sono anche il blogger di Confutatio, punto di riferimento nel web per chiunque voglia ascoltare la proverbiale ‘altra campana’ in merito alle ipotesi dell’Autore Mauro Biglino.

Alcuni anni fa, dopo uno scontro a colpi di post su un noto social network tra me e l’Autore in questione e l’assalto da parte dei suoi sostenitori, iniziai ad indagare sul web e su alcune riviste ciò che in marketing strategy viene definito positioning.

In parole povere, il positioning definisce un valore, per esempio commerciale, espresso in termini di brand awarness, ovvero conoscenza generalizzata di un marchio/prodotto, pricing cioè prezzo di mercato, quality e soprattutto ‘competitioning’ ovvero ‘concorrenza’.

Mi resi subito conto dell’assoluta mancanza di concorrenza preparata e strutturata come organismo, dove ogni ambito della struttura curasse una parte specifica rendendo efficace l’informazione alternativa.

Lo scenario in cui si muoveva Confutatio

Mauro Biglino, al tempo, era ben piazzato sulla propria strada, coerente e coordinato da altri dispositivi di comunicazione, che colpiva giusto, al posto giusto e nel giusto istante.

I critici, al contrario, si risolvevano in isolati, scoordinati gruppuscoli, spesso singoli cani sciolti, assolutamente in assenza di coordinamento ma, soprattutto, contrastando l’Autore su piani diversi e pertanto incompatibili o inefficaci.

Dire a Biglino, ad esempio, che ‘Dio lo punirà’ equivale a stare zitti.

Quelle poche voci contrarie che riscontrai, affatto capaci di criticare l’Autore sul proprio campo, erano chiuse all’interno dei propri cenacoli senza rivolgersi direttamente allo studioso.

Confutatio

confutatio
Confutatio, il logotype del blog presente nella header

Scelsi il nome Confutatio come marchio del blog e lo collegai al brand AM, Archeomisterica.

La Critica Sistematica non nasce al contrario di quanto affermava l’Autore con il fine di ‘demolire’ la sua ipotesi o peggio – come ho avuto modo di leggere in privato – di contrastarne il business editoriale: entrambi questi aspetti sono sacrosanti e protetti dalla libertà d’espressione ma soprattutto dal buonsenso.

La libertà d’espressione, nei canoni del rispetto dovuto alla persona, è però bipartisan e non assoluta.

Ma noi non davamo ragione ad egli: semplicemente lo confutammo sul suo stesso terreno, coordinando ebraisti di madre lingua, ricercatori indipendenti, eterodossi ed ortodossi, filologi, linguisti, appassionati di archeologia ed astronomia, scrittori e persino scienziati.

Tutti sotto l’egida di Confutatio.

Conclusioni

Adesso – riprendendo il pay-off caro all’Autore e alla Casa Editrice posto su ogni cover dei suoi libri – possiamo parlare davvero di ‘una ricerca per liberi pensatori‘: perché oggi altri liberi pensatori sono stati in grado di assicurare la libertà critica ad ogni persona che si avvicina a tali argomenti e non solamente a monologhi assoluti.

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