Viaggio Eterodosso nel Ventre della Madre

Monica Benedetti

Un Viaggio Eterodosso nell’alchemica isola di Pantelleria: nel Ventre della Madre Terra

Sentiero alla grotta (Foto dal web)

La contrada di Sibà, alle pendici di Montagna Grande, è un piccolo gioiello di pietre e fiori variopinti, silenzioso guardiano del sentiero che conduce nel caldo ventre dell’isola di Pantelleria. E’ piccolo e raccolto, il villaggio, presente solo un alimentari e una chiesetta e poche case attorno alle strade strette in cui il vento è l’unica voce che ci accompagna nel tortuoso sentiero verso la grotta. Soltanto a piedi è possibile raggiungere la meta, soltanto riempiendo gli occhi di dettagli e visuali di terra verde smeraldo che arriva fino al Grande Blu, sudando del calore rilasciato dalle pietre bollenti e giungendo, meritevoli, all’ultima fatica: i gradini di pietra, di remota realizzazione, che arrivano di fronte all’ingresso della grotta del Bagno Asciutto del Benikulà.

Ingresso alla Grotta (Immagine dal web)

E’ una fenditura nella vulcanica impronta, una porta celata dalla vegetazione intorno, un occhio aperto sull’oscurità del ventre di Madre Terra e per entrare sei costretto ad un inchino e alla fiducia poichè devi lasciare la luce e immergerti nel buio e nella nebbia di un denso vapore acqueo che fuoriesce dalle fenditure rocciose. E devi spogliarti prima di entrare…

Un profondo senso di rispetto è richiesto dal luogo, anche se il turista non ci fa caso. Si avanza, in un Tempio, spogliandosi della propria esteriorità per entrare in contatto, liberi da ogni orpello inutile, con la manifestazione divina. Questo è il modo richiesto, silenziosamente, anche dalla Grotta del Bagno Asciutto e ne comprendi il segreto solo dopo che i tuoi occhi si sono abituati all’oscurità e il calore sibilante ti avvolge in un abbraccio rassicurante e materno.

Interno della grotta del bagno-asciutto (immagine dal web)

quaranta gradi mescolati alle proprietà organolettiche scivolano sulla pelle in minuscole gocce, penetrano gli strati visibili e non del nostro essere e ci purificano e nutrono di astratte e lontane memorie. La guarigione è ovvia. Seduto sulla pietra, col corpo bollente e la mente sgombra, completamente arreso alla divina potenza degli elementi naturali, il tuo essere subisce una trasformazione a livello inconscio che si tradurrà, con tempo e costanza, in manifestazione cosciente e visibile. Nel silenzio più assoluto puoi ascoltare la voce della madre, tonante, profonda, giungere dalle viscere di una terra viva, pulsante, guaritrice amorevole e implacabile.

Piana di Monastero vista dalla grotta del bagno-asciutto

Quando riconquisti la luce, dopo che i tuoi occhi ne hanno ricordato l’intensità, i dettagli ti appaiono più nitidi, strappandoti un sorriso di meraviglia quasi fosse il dono del ventre caldo che ti ha avvolto, rigenerato e lasciato andare. Come una madre attenta che tiene in braccio il suo cucciolo e sa quando egli è pronto a vedere il mondo intorno con gli occhi scevri dall’esteriore impressione ma aperti sul cuore e sullo spirito di un viaggio intenso e meraviglioso chiamato Vita!

Monica Benedetti

Castel del Monte, crocevia di storia, scienza ed esoterismo

Federico Giustini - Treeaveller

La scorsa settimana noi di Treeaveller abbiamo fatto un salto in Puglia: l’occasione ce l’ha data una mostra dedicata a Man Ray nel castello di Conversano, in provincia di Bari. Ovviamente abbiamo esplorato anche i dintorni e la prima tappa del nostro viaggio è stata proprio Castel del Monte.

Castel del Monte
Castel del Monte

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