E’ morto Stephen Hawking

L'orizzonte come metafora dell'eterodossia

Stephen Hawking il Grande

Stephen Hawking
Il Fisico Stephen Hawking, scomparso il 14 marzo 2018

Vi sono momenti in cui Sorella Morte indispone fortemente con la sua arroganza, sembra non avere rispetto neanche per Stephen Hawking.

Eppure ha permesso al Grande Fisico di lottare per 55 anni contro la degenerazione del σῶμα.

Inoltre ha concesso a tutti/tutte noi di fruire del Grande Pensatore.

Per questo Eterodossia punto Com si inchina davanti al Grande tra i Grandi.

Ora avrà riconquistato la sua perfezione, aldilà dell’Orizzonte, passando attraverso quel Black Hole così lontano nell’Universo ma così vicino, cogente al nostro essere.

Grande tra i Grandi, l’Eterodossia china il capo e ringrazia Colui che – al pari degli Dei – ha donato se stesso per la nostra evoluzione.

‘Io sono l’Uno, che diventa Due, che diventa Quattro, che diventa Otto e torna ad essere Uno’.
Mai nessun ‘Grazie!’ potrà sfiorare l’immensità di questo Uomo Cosmico.

 

 

Come la “Condotta dei fabrianesi”. Paragoni inusuali tra “cose” nascoste.

Tiziana Pompili

 …credo che la volontà di mettersi in gioco sempre, nonostante la  consapevolezza dei propri limiti, sia una delle armi che aiutano a superarli

(Paolo Navone, commentando il suo libro “Bibbia e macchine volanti” – Drakon Edizioni, 2018)

 

Secondo il filologo svizzero Adolf Tobler, la parola paragóne viene dal greco para (= presso, rasente, contro) e akṓnē (= pietra).  Anticamente, infatti, si chiamava pietra di paragone una varietà di diaspro nero usata per determinare la purezza dell’oro (…strofinata sopra l’oro ne prende il colore lucente…). Leggi tutto “Come la “Condotta dei fabrianesi”. Paragoni inusuali tra “cose” nascoste.”

Pillola… Le soluzioni tecnologiche

Il badge di Paolo Navone

Le soluzioni tecnologiche. Una riflessione.

Gli antropologi hanno studiato e confrontato gruppi di individui diversi e residenti in aree distanti tra loro, evidenziando che le soluzioni tecnologiche utilizzate:

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Piramidi di Giza: scrigni, non tombe

Monica Benedetti

Scrigni di luce, non oscure tombe

Le Piramidi di Giza, è una consapevolezza, non erano affatto le tombe dei faraoni Khufu, Kafre e Menkaure – o Cheope, Chefren e Micerino che dir si voglia e chiunque abbia iniziato un percorso di conoscenza è affatto passato, casualmente o per volontà, attraverso i misteri dell’Egitto predinastico.

Le Piramidi di Giza
La piana di al-Jizah con il Trittico ben in mostra

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