Sciamani Biblici, un concetto nuovo

Il badge di Paolo Navone

Sciamani, differenze o coerenze?

Sciamani e Biblici: ecco due parole contrastanti se vengono menzionate insieme.

Quando si pensa ad essi, subito vengono in mente immagini degli “uomini medicina” degli Indiani d’America, ma il termine non è così legato a pratiche divinatorie di origine Pellerossa.

In effetti esso ha una etimologia diversa. E’ un adattamento di una parola della cultura Tungusa (un popolo siberiano) che però sembra derivare da Sanscrito śramana o dal Cinese sha men. Leggi tutto “Sciamani Biblici, un concetto nuovo”

Dendera: i segreti del Tempio di Hator

Monica Benedetti

Il Tempio dedicato alla dea Hathor è da sempre uno dei poli di attrazione per coloro i quali visitano le meravigliose vestigia dell’Egitto Antico.

dendera
Vista del Tempio di Dendera

Immerso nel deserto a ridosso delle rive del “Sacro Fiume” Dendera rappresenta uno dei misteri più complessi dell’antichità. Il Tempio è, strutturalmente, tra quelli meglio conservati di tutto l’Egitto ed è ubicato nell’antica città di Inuet, capitale del 6° nomoi dell’Alto Egitto. Leggi tutto “Dendera: i segreti del Tempio di Hator”

Il Santo Graal e i Merovingi

Il badge di Marco Rigamonti, Segretario Generale de Il Priorato di Sion

Il Priorato di Sion, i merovingi e la protezione e trasmissione del Santo Graal

Il Priorato di Sion, dal momento della sua fondazione, ha sempre protetto, tutelato e coadiuvato i discendenti della stirpe merovingia e la loro missione spirituale, intrecciata a quella dell’Ordine nel tramandare una tradizione millenaria ai meritevoli ed ai capaci di divenirne gli eredi: il Santo Graal.

L’impronta dottrinale del Priorato di Sion, considerata da alcuni cristiani eterodossa, è un cristianesimo puro e primitivo che non soffre di contaminazioni. Noi crediamo che l’elevazione di Gesù allo stato divino sia stata compiuta da un lavoro interiore e che questo livello di evoluzione sia accessibile a chiunque si dedichi ad un cammino di introspezione genuino ed efficace in relazione alla propria condizione. Leggi tutto “Il Santo Graal e i Merovingi”

L’esoterismo di Edgar Allan Poe

Giuseppe Badalucco - Atlante Segreto - Edicolaweb

Esoterismo e cosmologia in:  “Una discesa nel Maelstrom”, “Manoscritto trovato in una bottiglia” e “Le avventure di Gordon Pym”.

Tra tutti gli scrittori appartenenti all’epoca moderna nessuno più di Edgar Allan Poe ha affascinato e attratto milioni di lettori, scrittori e appassionati in genere del gotico, del mistero e della fantascienza. Su di lui sono stati scritti fiumi d’inchiostro, in cui la critica letteraria si è spesso spaccata tra chi l’ha osannato come una delle massime espressioni della letteratura gotica e chi invece lo ha stroncato o comunque ridimensionato come mente creativa. Leggi tutto “L’esoterismo di Edgar Allan Poe”

Il Rasoio di Ockham

Il badge di Paolo Navone

La metodologia del Rasoio di Ockham

Scrive Fabrizio Amerini circa Il Rasoio di Ockham espresso nel XIV secolo:

Guglielmo di Ockham sviluppa la propria filosofia applicando ciò che è noto come ‘rasoio di Ockham’ o principio di economia.
Tale principio metodologico induce a privilegiare, tra le spiegazioni di un dato fenomeno, quella che ricorre a un numero minore di ipotesi esplicative o che introduce un numero minore di entità al fine di verificare i propri enunciati.
L’applicazione di questo principio conduce Ockham a semplificare drasticamente le teorie ontologiche ed epistemologiche tradizionali: tali semplificazioni costituiscono il terreno su cui s’innesta l’elaborazione logica del filosofo.

Il significato del Rasoio

L’elaborato è ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno , nella sua forma più immediata suggerisce l’inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno laddove quelle iniziali siano sufficienti.

Guglielmo di Ockham
Guglielmo di Ockham

Delos, viaggio nell’enigma pelasgico

Eterodossia ed eterodossi come Archeomisterica - here are the wolves

Delos, l’isola di luce

Per giungere a Delos, sempre che non si possieda un’imbarcazione, si salpa da Mikonos. Quasi una contraddizione: dall’isola viveur – la movida delle Cicladi – si raggiunge uno dei siti archeologici Patrimonio dell’Umanità, peraltro con divieto di pernotto poiché il governo greco ha mantenuto la tradizione di sacralità dell’isola.

Delos
Approdo a Delos e panorama

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Facebook, mille pesi e mille misure

Eterodossia ed eterodossi come Archeomisterica - here are the wolves

Il mio Account Facebook è stato sospeso per aver postato la foto di un ciondolo a croce celtica/bizantina.

Purtroppo ‘ i soliti ignoti’…

Facebook
Mark Zuckerberg, il CEO che tiene in ostaggio informatico miliardi di persone

Al copntrario a Mark Zuckerberg, sulla violazione di privacy per milioni di iscritti a proposito di Cambridge Analytica, è bastato chiedere:

  • ‘scusate…’

Eppure Facebook non sa ciò che ho fatto io ovvero:

  • aver conservato le mie segnalazioni

Vi sono degli esempi indescrivibili per i quali la risposta di Facebook è:

  • ‘non viola gli standard della comunità’.

Bene, prendiamo atto

La struttura dell’inferno dantesco e la precessione

Giuseppe Badalucco - Atlante Segreto - Edicolaweb

PREMESSA

La struttura dell’inferno dantesco è un articolo che fu pubblicato inizialmente nel maggio del 2003 su www.edicolaweb.net con cui io e Pier Giorgio Lepori abbiamo collaborato per diversi anni. Viene ora pubblicato sulle pagine di Eterodossia punto Com, poiché rappresenta l’inizio di un percorso di ricerca che richiederà anni di lavoro.

Dante Alighieri, tratto dall’Inferno. Traduzione del Prof. Antonio Catellacci, 1819

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Chicxulub, l’asteroide ‘politico’ in Italia

Eterodossia ed eterodossi come Archeomisterica - here are the wolves

Chicxulub, l’asteroide del Destino

La Sindrome di Chicxulub, depressiva, è un’ipotesi che ho partorito in questi giorni. Ad essere più precisi

  • si tratta di una metafora

Anzitutto: perché sindromica? Perché vi sono più fattori a concorrervi ed è depressiva perché detti fattori sono caratterizzati da stress. Dirò di più: le conseguenze di Chicxulub, generano una

  • sindrome da stress post-traumatico

quindi, l’ipotesi che faccio, è che sia una patologia iperbolica ovvero una patologia nella patologia.

Vediamo di chiarire tali aspetti.

Il Prologo

Chicxulub è la denominazione dell’asteroide con un diametro di 10 km, roccioso e nucleo in ferro (una immensa condrite con caratteristiche di meorite ferroso), che impattò il nostro pianeta in quell’area oggi chiamata Yucatàn, all’origine probabilmente del Golfo del Messico.

Colpì Gaia 65 milioni di anni or sono, tra il Cretaceo e il Terziario, uccidendo in 20/50mila anni l’intera stirpe dei Sauri e distruggendo quasi l’80% della vita. E’ ciò che noi conosciamo come Teoria del KT (Frank Asaro e Walter Alvarez).

I fattori sindromici

Già a questo punto possiamo riconoscere i fattori di cui al principio dell’articolo, ovvero:

  • asteroide/meteorite come metafora del solitario su cui le luci del palco si spengono troppo presto, spesso a causa sua
  • il cambiamento: chi esprime il cambiamento come una potenzialità positiva, è solo un folle psicotico che crede di curarsi a colpi di PNL. Il cambiamento è sempre traumatico. Chi è diventato genitore, chi si è sposato o condivide la sua vita con un altro/altra, colui o colei che hanno cambiato lavoro, casa, luogo di residenza e via discorrendo, sa di che cosa sto parlando. Ed ho elencato situazioni non tragiche…
  • l’estinzione, la fine, il lasciare posto ad altri: tutti transfert, traslazioni dell’esperienza estrema, la Morte
  • la Morte del Re, una stirpe – quella dei Sauri – dominatrice incontrastata del pianeta per oltre 200 milioni di anni. Qualora il tempo di estinzione si fosse protratto per 50mila anni, una cifra per noi infinita, rappresenterebbe solo lo 0,03% dell’intero arco di vita dei dinosauri sulla faccia della Terra; una vita sia in cielo, sul suolo che nel mare
  • L’immortalità tradita: disse il Gattopardo: ‘bisogna che tutto cambi perché nulla cambi’. Invece le cose evolvono, spesso drasticamente ma anche quella repentinità, ad un’analisi approfondita, appare solo come la antonomastica punta dell’iceberg, poiché lo strappo con la consuetudine era preparato da sempre. Chicxulub, probabilmente, ha effettuato infinite orbite a spirale prima di finire nella trappola gravitazionale del nostro pianeta, divenuta poi un boomerang.

La sindrome da stress post-traumatico

La vita non fu più, dunque, la stessa. Anzi era profondamente mutata. Coloro che ormai erano i padroni incontrastati di Gaia, furono rimpiazzati dai Mammalia i quali, ipotesi incredibile, non possedevano più di otto ceppi di DNA sul pianeta. Una infinitesima possibilità rispetto al carico di differenziazione cellulare volatile, ittica, anfibia o terrestre espressa dai Sauri.

Prima di scomparire, si può immaginare lo stato d’animo dei superstiti: mentre infatti i Mammalia erano abituati all’inferiorità, i Sauri si trovarono in quella condizione, peraltro consapevoli della fine quindi in preda al terrore, al panico, alla disperazione.

I Mammalia, al contrario, possedevano un equipaggiamento di gran lunga superiore sia in termini di caratteristiche fisiche che mentali: dai Mammalia discende l’Uomo, non dai Sauri.

I Sauri erano tutti, plausibilmente, affetti da sindrome da stress post-traumatico.

Quale metafora?

Difficile, conoscendo a dovere la storia degli ultimi tempi con protagonisti i mammiferi da una parte (il futuro) mentre dall’altra si spegnevano le certezze di un passato ultra remoto (i Sauri), non riconoscere – metaforicamente – la situazione socio-politica odierna e specialmente qui da noi, in Italia.

I Sauri che hanno governato questo Paese per lunghissimo tempo, si stanno estinguendo a favore dei Mammalia i quali, neanche 40 anni fa, erano ai margini dell’Impero, sull’Orlo Esterno (citaz.), con possibilità percentuali di avvicendamento parlamentare da prefisso telefonico.

Che cosa è successo? Lo sappiamo tutti che cosa è accaduto, i Sauri hanno imposto un’immagine del nostro Paese inesistente, hanno creato transfert silenziando la Storia, abbandonandola alla totale assenza di analisi o truccandone i risultati (specie il periodo risorgimentale ma soprattutto il Ventennio), enucleandone solamente gli aspetti interessanti ossia quelli che alimentavano i loro interessi di potere.

Tangentopoli e la giustificazione del sistema

Chi non ricorda il discorso di Bettino Craxi alla Camera? Correva l’anno 1992, era il 3 luglio. L’Operazione Mike-Papa, dai più conosciuta come Mani Pulite, aveva già fatto strage, perlomeno mediatica, del Pentapartito con particolare ferocia contro PSI e DC.

Quel discorso era la quintessenza della sicurezza rettile in relazione alla propria esistenza, giustificata da un sistema strutturale (e strutturato) in cui interessi sovranazionali dovevano ammettere gestioni interne oligarchiche per mantenere lo status quo democratico. Agghiacciante.

In quel momento, Chicxulub si abbattè nuovamente sul pianeta, esattamente al centro di Roma, a Montecitorio. L’estinzione proseguì e la stirpe dei rettili padroni dal Mesozoico esalò l’ultimo respiro il 29 aprile 1993, 10 mesi dopo, sempre ad opera del Segretario PSI.

Il sistema di copertura

Ci siamo mai chiesti, davvero, che cosa dovesse mai scongiurare il sistema protettivo? Un’invasione sovietica? E’ poco credibile, l’ex URSS sarebbe stata in grado di spazzarci via in pochi secondi e a nulla sarebbe valso un eventuale intervento da parte persino di quel manipolo di Gladiatori, misterioso Stay-behind in una Nazione Democratica, parlamentare e forte di una Costituzione esemplare.

Il PCI? Ci credo poco, l’attentato del ’74 a Berlinguer, allora Segretario del Partito, fece capire al mondo intero che il PCI era perfettamente inserito nell’arco costituzionale e la netta presa di distanza e di posizione critica, di ferma condanna versus le BR, spogliava anche di quell’aura rivoluzionaria il partito di Togliatti.

Senza dimenticare che Aldo Moro fu assassinato nel 1978 perché reputava maturo il tempo per un maxi governo DC-PCI e dare un assetto stabile all’Italia. Possiamo affermare che vi fosse un astio da parte dell’Occidente contro il più forte partito comunista presente in area NATO, secondo solo al PCUS; ma in Italia il Governo Ombra e l’asse esecutivo tra Giunte Rosse e partiti di governo erano una realtà tangibile e, spesso, apparentemente funzionante.

Ma allora: che Vasi di Pandora ha scoperchiato Chicxulub?

Le origini endogene della Destra

Il sospetto che i Sauri della politica italiana, più che il PCI, stessero tenendo d’occhio qualcos’altro, appare come scontato. Per fare ciò, è necessario un preambolo molto semplice.

Non sono i comunisti il bersaglio dei Sauri ma la Destra.

Aggiungo: non la Destra di partito, tanto per capire di che cosa dissertiamo, il MSI di Giorgio Almirante bensì la Destra come sentimento profondo, come tendenza sociale e culturale, una vera e propria struttura psicologica, del profondo; quasi, qui in Italia come in Germania, un Archetipo.

E per dirla alla Jung, ogni volta che un individuo, il suo inconscio vengono a contatto con queste realtà superiori (le Archetipali), si ingenera una psicosi di tipo sindromico.

Fascismo e nazismo

Le due grandi dittature di destra che hanno caratterizzato la prima metà del XX secolo, non sono importate né tantomeno emulate osservando comportamenti extranazionali:

  • sono endogene e presentano meccanismi endemici.

Riprendendo i concetti di zoologia e botanica, ad esempio, possiamo definirli entrambi endemici poiché:

  • di specie tipiche ed esclusive di un determinato territorio

Questo caratterizza la profondità generativa non di un movimento o tendenza ma di:

  • un luogo spirituale (sempre con Jung)
  • una forza ctonia
  • la struttura comportamentale dei soggetti italici e teutonici

Hegel e la nascita della Destra filosofica

Chi ha studiato Filosofia, sa che il pensatore tedesco era un assolutista.

I concetti di

  • Spirito della Storia
  • Monismo
  • Assolutismo
  • prevalenza dello Stato (Reich) sull’individuo, passando attraverso i concetti di Dio e Famiglia ovvero le palestre addestrative dove i soggetti avrebbero mano a mano compreso il deismo nazionale

sono prerogative della Destra e di quella Destra intesa come Spiritualità.

I concetti primi della Destra

Quando gli Archetipi della Destra – ossia questi – vengono messi in discussione, ecco innescarsi dinamiche di protezione dello Spirito all’interno delle quali sorgono, imponenti, i concetti di

  • ordine
  • sicurezza
  • famiglia
  • Nazione
  • radici religiose (solitamente cristiane)
  • pulsioni etnico-razziali
  • radici culturali
  • senso di appartenenza e di guidance della Storia (Hegel – Lezioni sulla filosofia della storia, libro I)
  • status quo
  • anti-progressismo (inteso quest’ultimo come accaparrato dalla sinistra ma di origine puramente illuminista)
  • ferrea ragione logica delle cose

L’ultimo punto, invero, non riguarda il pensiero libero espresso, ad esempio, da Descartes ma un pensiero puro, una logica assoluta dove il pensiero stesso è motore e oggetto di sè. Quasi una definizione trinitaria simile a quella agostiniana.

Per Hegel

  • ‘ciò che è razionale è reale
    e ciò che è reale è razionale’

Non a caso, movimenti come il Pentastellato hanno introdotto una scienza soggettiva ma che, nel contesto delle dinamiche di appropriazione (o come direbbe Hegel Aufhebung’, ‘Toglimento’) diviene la scienza di Partito, né più né meno dell’operazione che Hanns Hörbiger fece, in contestuale ammirazione da parte nazista, con la Teoria del Ghiaccio Cosmico oppure la fisica del Terzo Reich basata sulla Terra Cava.

Per queste ragioni un Casaleggio sostenne ‘Zeitgeist’ come verità incontrastabile, i vaccini sono pericolosi, il Signoraggio è realtà finanziaria e altre amenità di questo tipo: perché ciò che è (riconosciuto) razionale è anche reale. Si rilutta la logica aristotelica in cui un sillogismo è valido solo se valide sono le premesse: è il metodo che conta.

Un concetto profondamente hegeliano che diede origine alla stessa Destra hegeliana.

L’Italia e il rapporto amore-odio con la Lega

In Italia, date tutte le premesse finora sul tavolo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’immigrazione. E la verità è che un problema esistente da decine d’anni, forse da sempre ma tenuto sotto silenzio e transfert dai Sauri.

Negli Anni ’90, all’indomani della prima grande crisi transnazionale, i barconi albanesi, dopo la caduta della Repubblica d’Albania, continuarono il processo di disgregazione iniziato con Tangentopoli, portando i Sauri alla disfatta: non vi era più fiducia nel futuro, l’Italia sarebbe stata ‘inquinata’ da etnie aliene. I tempi del 1985 con l’Italia riconosciuta come Quinta Potenza Mondiale, sotto il Governo Craxi che sfruttò la favorevole congiuntura internazionale, fu subissata dal lancio delle monetine, 30 aprile 1993 (il giorno dopo l’ultimo discorso alla Camera di Bettino) fuori dall’Hotel Raphael di Roma.

Con la dissoluzione dell’URSS (19 agosto 1991) e la precedente unificazione della Germania, centinaia di migliaia di polacchi e di individui dell’ex Patto di Varsavia si riversarono nel cuore dell’Europa, raggiungendo anche l’Italia negli anni successivi.

Gli italiani e le italiane, iniziarono a sentire il risveglio dell’Archetipo e reagirono di conseguenza: nel 1994 Silvio Berlusconi (10 maggio) instaura il primo governo di centro-destra, ‘sdoganando’ (terminologia utilizzata dall’allora sinistra) il MSI divenuto nel frattempo AN con Gianfranco Fini (gennaio 1994) e trasformatasi da forza politica in Partito con la Convention di Fiuggi nel gennaio 1995.

Accanto a queste forze, un movimento secessionista, di modeste dimensioni, crebbe a tal punto da entrare a Montecitorio trainato dalla potenza elettorale di Forza Italia.

Era composto da tre formazioni:

  • Lega Lombarda
  • Liga Veneta
  • Liga Piemonteisa

Poi divenne Lega Nord e oggi Lega, il Partito che sta macinando consensi in ogni anfratto italiano, seppur con un passato etnista-regionalista, anticostituzionale e secessionista prima che federalista.

L’Europa e l’immigrazione fuori controllo

Il carico da undici, sul risveglio dell’Archetipo e sulla definitiva estinzione dei Sauri, è giunto da una scriteriata Unione Europea (forse è il caso di chiamarla Unione Monetaria Europea), decisioni di guerra unilaterali da parte della Francia in Africa del Nord, particolarmente in Libia e la conseguente massa emigratoria proveniente da questi Paesi o attraverso di essi, fenomeno in cui l’Italia è stata protagonista con

  • 181.000 persone nel 2016
  • 119.000 persone nel 2017
  • 13.000 persone ca. fino a maggio 2018

un palmares di oltre 313.000 individui considerati come una minaccia alla tenuta dello status quo, miscelato esplosivamente ad una crisi mondiale senza precedenti iniziata nel 2008, dove i primi segni di ripresa si vedono 10 anni dopo.

Il terrorismo islamico tramite le terze generazioni

Ciliegina sulla torta, ecco il reflusso fondamentalista iniziato molto tempo fa e culminato in due grandi eventi:

  • l’11 settembre
  • lo Stato dell’Is

Eppure l’Europa – inconsapevole come tante altre Nazioni – dapprima osserva e poi sperimenta una strategia di guerriglia permanente completamente sconosciuta: gli attentati compiuti dai cani sciolti, con qualsiasi mezzo, nel cuore dei propri centri abitati e – terrificante – da parte di concittadini di origine musulmana ma naturalizzati nel Paese da almeno 2 o 3 generazioni.

L’Archetipo invade totalmente le persone. Arrivo ad ipotizzare che il controllo ferreo sull’immigrazione sia in Germania che in Austria, molto più di Francia ed Italia, è dovuto al tentativo di impedire il risveglio dell’Archetipo teutonico, ben più pericoloso di quello italiano. E perché in Spagna si, senza problemi? Perché in Spagna Franco morì di vecchiaia e agli spagnoli non è stata propinata la rimozione del Fascismo con la scusante, da parte dei Sauri, che la Nazione non fece mai una stretta alleanza con il Reich nazista, proponendo una visione buonista del Dittatore Franco, il quale però non esitava a firmare esecuzioni mentre faceva colazione di prima mattina.

Considerazioni in chiusura

Non mi meraviglio di un Governo a trazione leghista, qui in Italia. Era questo che i Sauri volevano impedire, il risveglio archetipale. L’Italia non è una Nazione tollerante e non è vero che è stata trasformata dall’influenza dei media: l’Italia è sempre stata etnista, regionalista e campanilista.

Lo scontro sociale di origine territoriale fa parte della storia più remota di questo Paese, affonda le radici nella struttura politica ante-risorgimentale e unificatrice. E anche dopo, il brigantaggio ad esempio, era un chiaro rigetto dell’arrivo sabaudo.

In Toscana la guerra tra Principati, Ducati e via discorrendo è ancora oggi presente nell’inconscio dei suoi abitanti; le parole d’ordine dei leghisti ante e post 1994 erano federalismo, secessione, diversificazione, macroregione. A Torino, negli Anni ’70 (io c’ero sono nato lì nel 1969), sui portoni dei palazzi si trovava spesso il cartello:

  • vietato l’ingresso a mendicanti, venditori ambulanti e meridionali

Oggi il nemico non è più interno, è esterno e il nazionalismo si è radicato nuovamente in forma molto forte qui da noi. Il vecchio detto arabo: ‘con mio fratello contro mio cugino/con mio fratello e mio cugino contro lo straniero’ è alla base delle scelte alle Politiche del 4 marzo 2018.

Ma questo è lo Spirito della Storia, come diceva Hegel, che l’accompagna per vie traverse a noi, spesso, non date a vedere nell’immediato. I Sauri sono scomparsi, hanno lasciato il posto ai Mammalia.

Un’esperienza a conclusione

Nel 1986 ero a Roma, al capolinea del 718 in piazza Venezia. Mentre mi accingevo a prenderlo, due bimbi ROM si affacciano sul mezzo. A quel punto il conducente esce dall’abitacolo, prende uno di questi (che poteva avere l’età di mio figlio) per il braccio e lo strattona a calci nel culo fino a farlo rovinare in terra di schiena. Io intervengo, avevo 17 anni, fermando una volante di Polizia che, compreso l’accaduto, porta via il conducente.

Ne giunge un altro, nel frattempo salgo sull’autobus e con me altre persone, uomini e donne di Roma. Da piazza Venezia fino a largo La Loggia ero terrorizzato: inveirono lungo tutto il tragitto contro di me, ho avuto paura del linciaggio.

Non c’erano né UE né la crisi, anzi…

 

Il Time Management

Eterodossia ed eterodossi come Archeomisterica - here are the wolves

Time Management, la gestione del Tempo: un’arma strategica di distrazione di massa

(I Quaderni di Marketing Eterodosso)

E’ possibile il Time Management? Proseguo con una ulteriore domanda: che cos’è il Tempo? Nella definizione fisica classica, si tratta della:

  • misura di un intervallo tra due punti nello spazio in relazione con la velocità.

La distanza tra due punti A e B è direttamente proporzionale alla velocità tramite cui viene coperta: la misura di questo fenomeno è definita ‘Tempo’. Pertanto, in base alla velocità con cui percorro lo spazio contenuto tra A e B, impiego ‘+ o – Tempo’.

Tutto corretto. Leggi tutto “Il Time Management”