432 Hz – Il Rizoma dei numeri eterodossi

432 Hz: una frequenza alla base dell’Eterodossia

Quando lessi il libro di Santarcangeli ‘Il Libro dei Labirinti’ edito da Frassinelli, rimasi colpito dalla prefazione di Umberto Eco e in particolar modo il suo riferimento alle diverse tipologie di labirinti esistenti. Mi è rimasta in testa il Rizoma tra tutte e questo concetto si lega alla frequenza 432 Hz.

Il Rizoma, un labirinto mutante e metafora antropologica

Rizoma è una terminologia mutuata, in senso lato, dalla botanica e riguarda le capacità di alcuni vegetali, specie acquatici, di riprodursi anche in condizioni avverse, generando, ‘creando’ nuovi individui.

La metafora è affatto antropologica, proposta dal filosofo Deleuze e dal medico psicanalista Guattari. Si tratta di una ricerca che procede per multipli di visione, non si avvale dell’analisi scientista classica fatta di un ingresso ipotetico e di un’uscita teorica: questo tipo di labirinto metaforico prevede diversi cunicoli o pareti anche autoformanti.

Il Rizoma è un ‘labirinto’ in grado di generare passaggi autonomi attraverso le proprie pareti offrendo, pertanto, una way-out tagliata su misura per coloro che si avventurano all’interno dei suoi meandri.

Naturalmente vale anche la visione contraria, dove un tunnel nuovo è in grado di confondere l’orientamento di pensiero, spostando l’asse della ricerca in forma imprevedibile.

E’ proprio ciò che è accaduto a me ieri notte, il 30 dicembre, parlando e confrontandomi con Giuseppe Badalucco, carissimo amico, collaboratore di Eterodossia punto Com ma, soprattutto, matematico.

L’intuizione iniziale: ‘Pelasgi’ di Tiziana Pompili Casanova

Sono impegnato nella lettura del testo partorito da Tiziana Pompili Casanova, ‘Pelasgi’, edito da Drakon Edizioni, Spoltore 2017.

Pelasgi e l'intuizione delò 432 Hz
Il libro di Tiziana Pompili Casanova ‘Pelasgi’ edito da Drakon Edizioni

Il testo di Tiziana, a breve – spero – oggetto di una mia recensione, è un viaggio attraverso una serie di discipline scientifiche ma anche eterodosse le quali, nelle riflessioni dell’Autrice, porteranno a scoprire i Pelasgi non come un popolo sic et simpliciter, bensì il simbolo delle origini umane, dove la fisica, la quantistica, il linguaggio, la glottologia, la semantica e la simbologia concorrono a togliere il velo di Maya e a riunificare i sensi fisici dell’uomo con le proprie radici archetipali, riportando l’umanità ad una remota unicità.

Il Velo di Maya e il segreto del 432 Hz
Il Velo di Maya, tolto il quale gli esseri umani ritrovano la propria armonia

Una unicità, soprattutto armonia, divenuta in seguito a ‘qualcosa’ una dicotomia responsabile della Grande Amnesia offuscatrice che affligge noi da decine di millenni, rendendo ciò che un tempo era legge di vita, un insormontabile enigma.

L’Armonia delle sfere

Tiziana affronta, nelle sue peregrinazioni intellettuali interne al testo, una condizione dimostrata, appartenente al sistema solare ma, evidentemente, agli astri tutti, in grado di produrre una frequenza addirittura melodica, trasformando il ciclo gravitazionale in un immenso ‘concerto’ conosciuto già dal II sec. D. C.

Questa struttura è definita come ‘Armonia delle sfere’.

Il viaggio rizomico a partire dall’Armonia delle sfere

È in questo contesto che, ad un certo punto, il Rizoma permette la scomparsa di una parete e l’apparire di un corridoio sconosciuto ma al contempo in grado di guidarmi verso un’altra considerazione, fatta da Monica Benedetti, definita la ‘Ghematria della Creazione’ ed espressa numericamente dal 137, riflessione vergata a fuoco tra le righe di Eterodossia punto Com.

il 137, numero ghematrico connesso al 432 Hz
137, il numero ghematrico della Creazione o Sapienza Divina nella Qabbalah

Se non vado errato ho avvertito entrambi, ricordo sicuramente di aver sollecitato ‘Eterokapovolta’ (Monica…) attraverso un messaggio in chat dicendole:

  • ‘guarda che ho scoperto una cosa strana: questa’

la illustro e poi le scrivo:

  • ‘mettiti a lavorare…’.

Monica Benedetti ha l’entusiasmo di una fanciulla e non se lo fa ripetere due volte.

A quel punto, con il fine di far quadrare il cerchio, mi sento per telefono con Giuseppe fino a notte fonda, l’intuizione era corretta, scoprendo una cosa che egli conosce molto bene possedendo un riconoscimento ad honorem per traduzioni dall’ebraico: gli Ebrei riducono tutto in rapporto a 3 per avere una visione matematica, ghematrica precisa degli eventi.

L’inizio dell’intuizione

Che cosa ho scoperto o, semplicemente, intuito?

Per onestà intellettuale bisogna rifarsi alle coincidenze significative junghiane, poiché ciò che per me può essere ‘tutto’, per altri o altre può serenamente mancare di qualsivoglia significato.

Proprio di una misteriosa coincidenza si è trattato.

Le locuzioni interiori, o le intuizioni luminose, hanno la stessa radice, semmai sono esposte semanticamente in maniera diversa a seconda della tendenza personale.

Gli enigmatici rapporti numerici con il 432 Hz

Fibonacci e la spirale con frequenza a 432 Hz
Fibonacci e la Costante Aurea rappresentata dalla spirale. Il suono emesso da una sezione di questo tipo ha una frequenza di 432 Hz

Mentre leggo dell’Armonia delle sfere, subito connetto la frequenza della cosiddetta ‘Accordatura aurea’ (432 Hz) con il numero ghematrico 137.

Il rapporto (i ‘rapporti’ sono esclusivamente moltiplicatori o divisori) tra 432 Hz e 137 è questo:

432/137=3,15(3284672)

Il  π (pi greco) è una costante espressa da un numero a decimali molto complessi, ovvero:

3,14(1592653)

E’ assai più lungo, prendo in considerazione le 7 cifre seguenti il principali più i due decimali.

Già qui, riflettendo sulla ‘Armonie delle sfere’, si presenta ‘qualcosa’ di notevole: il rapporto tra la Frequenza Aurea e la Ghematria della Creazione, è un numero approssimato al π di 0,011(692019) unità, ovvero un undicesimo di centesimo. Sostanzialmente, nulla.

π 3,14 0 π 3,15?

Appare evidente come un numero prodotto attraverso numerologie tra il mistico e lo strutturale (è il caso del 432 Hz), è incredibilmente vicino, troppo per essere un caso, ad una costante geometrica che appartiene alla circolarità o, appunto, alle ‘sfere’.

Ulteriori rapporti mistico-numerici con il 432 Hz

Ma il Rizoma non si ferma e apre una seconda strada: e se rapportassi la Frequenza Aurea al numero 3? Numero che, oltre ad essere una costante di riduzione nell’ebraismo, rappresenta la ‘perfezione’.

È venuto fuori questo:

432/3=144

Credo sia superfluo spendere ulteriori parole sui fiumi già in piena riguardanti la cifra 144.

Il Rizoma prosegue e non mi dà tregua. Apre infatti un nuovo cunicolo: il rapporto tra 144 e la Ghematria della Creazione, 137:

144/137=1,05(1094891)

Che rapportato al numero 3, in uso già per ciò che abbiamo specificato in precedenza, riporta:

3,15(3284672)

ovvero la precedente costante similare al π.

Conclusioni ed istanze future sul 432 Hz

Ho arrestato il PC, congedato Giuseppe, spenta la luce dell’ufficio e sono andato a dormire. Mi è arrivato un messaggio da parte di Badalucco in base ad analisi effettuate da lui, la ‘coincidenza’ sta prendendo una forma più oggettiva.

Seguici su Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *